Dieci anni di iPhone: 3 app che rendono più facile la vita di chi ha una disabilità

Palco del Macworld, Steve Jobs in ottima forma, il primo iPhone. Sono passati esattamente dieci anni dal 9 gennaio 2007, data in cui il fondatore di Apple ha presentato al mondo quel piccolo oggetto elettronico che avrebbe cambiato radicalmente il nostro modo di “essere” umani. Un cambiamento non privo di lati negativi (a causa sua oggi esiste una nuova patologia, la dipendenza dalla tecnologia), ma che ha reso più facile la vita di chiunque.

L’idea alla base di iPhone, un device sempre connesso a internet, con un solo tasto fisico e un’interfaccia touch semplice e intuitiva, è stata adottata negli anni seguenti da tutte le aziende produttricikid di telefoni e oggi coincide di fatto con la definizione di “smartphone”. La grande rivoluzione di Apple, però, è stata l’introduzione dell’App store, un grande negozio virtuale in cui chiunque può diventare sviluppatore e pubblicare i propri software. Ciò ha permesso la creazione e la diffusione di app che rispondono a tante esigenze diverse, talvolta ignorate dalle grandi aziende informatiche. E’ il caso delle centinaia di applicazioni che permettono di rendere più semplici attività che non sono tali per tutti, facilitando la vita di chi soffre di una disabilità. Per l’occasione dei dieci anni di iPhone, #BellaStoria ne ha selezionate tre:

Taxi Sordi (gratis, disponibile su iOS e Android). Sviluppata dall’Unione Radiotaxi d’Italia (Uri) e dall’Ente Nazionale Sordi, permette a persone con disabilità uditive o linguistiche di inviare la propria posizione al centralino e di prenotare un taxi senza dover parlare al telefono. Dopo l’invio della richiesta si riceve anche una notifica con la sigla del taxi prenotato e l’ora stimata di arrivo.

IoParlo (gratis, disponibile su iOS e Android). Pensata per chi ha difficoltà linguistiche o è affetto da autismo, permette di comunicare in due modi: si può digitare una frase sullo schermo del proprio smartphone per poi farla riprodurre da una voce digitale, o comporre frasi semplici attraverso la selezione di simboli grafici.

Immaginario (freemium, disponibile solo su iOS). Migliore app per pazienti secondo gli AboutPharma Digital Awards 2013, è pensata per dare a genitori e insegnanti uno strumento per la comunicazione visiva verso bambini o adulti affetti da disabilità intellettive, come l’autismo. E’ divisa in quattro sezioni: Immagini (per la comprensione dei concetti), Frasi (tradotte in simboli dal software), Agenda (per aiutare il bambino a organizzare il proprio tempo in modo metodico) e Parole Mie (per gestire le situazioni di crisi).

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